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La pubblicità si fa allettante 

No Amazon, non me lo dovevi fare. Mi è arrivata oggi una mail tentatrice maledetta, che non so come fare a ignorare. Molto probabilmente non lo farò e metterò mano alla carta di credito, ne sono perfettamente consapevole, dato che va sempre a finire così. Purtroppo il sito si è fatto molto furbo, si ricorda quello che cerchi e poi ti manda mail per dirti che ci sono offerte pazzesche.

Robot aspirapolvere prezzi speciali! E’ stata la prima cosa che ho letto questa mattina quando ho acceso il pc. Già era tempo che pensavo ad acquistarne uno, sono troppo pigro per fare quello che farebbe lui da solo senza che io dovessi metterci mano. Il dubbio era se prenderlo anche che lava i pavimenti, ma me lo hanno sconsigliato in molti. Del resto ho un’amica che invece adora il modello che ha, che funziona praticamente con un panno imbevuto di acqua e detergente, così non lascia chiazze d’acqua in giro per casa.

Sono combattuto perché ho molte spese di fronte a me e mi sa che questa volta dovrò rinunciare. Già non rinunciai due mesi fa quando mi arrivò l’offerta strepitosa per un iPad di nuova generazione, con tanto di 3g integrato. Ci ho lasciato un occhio della testa, ma lo utilizzo tantissimo e mi fa comodo anche per lavorare. Stavolta ho paura di dovermi perdere quest’occasione, perché lo stipendio ancora non è arrivato e non so quando arriverà: c’è l’affitto che bussa alla porta, fra  qualche giorno il padrone di casa verrà a riscuotere e se dovessi chiedergli un po’ di giorni di proroga con un robottino che gira per casa, penso che non la prenderebbe troppo bene. Maledetta pubblicità allettante!

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La ramanzina del parrucchiere

 

Il mio parrucchiere mi ha fatto la ramanzina, perché dice che tratto troppo male i miei capelli. Si lamenta tutte le volte per il fatto che mi faccio la tinta da sola, dice che non dovrei cambiare così spesso colore di capelli, ma che ci posso fare se mi annoio molto facilmente? Poi andare dal parrucchiere è una spesa non indifferente, specie se si inizia a tingere, tagliare, trattare con maschere.

Ogni tanto ci devo andare per forza a sistemare il taglio, e ogni volta è sempre la stessa storia. Guarda che se continui così ti rimarranno due ciuffetti di capelli in testa, ovviamente gli fa eco anche mia madre, che quando mi vede con un colore diverso, fa sempre la solita faccia imbronciata e infastidita. Sono giovane, posso farlo e quando avrò un lavoro o un motivo valido per smettere di creare l’arcobaleno coi capelli, lo farò!

Morale della favola: mi ha “prescritto” un trattamento a base di una maschera che devo applicare ai capelli ogni volta che li lavo e mi ha detto di comprarmi una piastra per capelli professionale e di buttare quella che ho io. Gli ho chiesto quanto verrebbe a costarmi, ma non si è esposto più di tanto, mi ha solo detto che se la prendo tramite lui spendo meno rispetto a comprarla autonomamente.

Io lo capisco, lo fa per il mio bene – ma anche per il suo e per le sue tasche – però mi sembra un po’ troppo allarmismo per una cosa che fanno tutti. Cambiare colore di capelli come cambia il vento è una cosa che fanno tutte le mie amiche, eppure hanno tutti i capelli in testa anche a distanza di tempo!

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Che Natale sia

Siamo arrivati al momento dell’anno in cui ci si inizia a chiedere cosa regalare per Natale ad amici, parenti ma soprattutto ai propri familiari. Ho deciso di investire tutto su mio figlio, quest’anno, perché me lo voglio coccolare, visto che è stato bravissimo anche a scuola e mi ha portato una pagella che mi ha fatto commuovere. È un bambino veramente d’oro, fa tante cose e ha tante passioni, nonostante sia così giovane.

Non è uno di quelli che si incollano al televisore quando ha un minuto libero, o davanti alla X-Box, quando non sa che fare prende i suoi colori e inizia a disegnare. È capace a starci anche delle ore di seguito, si diverte così e crea dei bellissimi disegni, specialmente contando la sua età. Secondo me ha la stoffa per diventare un grande artista, ha preso questa passione da suo padre, che è un disegnatore di fumetti, si vede che ce l’ha nel DNA.

Quindi, per Natale, avrei voluto prendergli qualcosa per spronarlo ad andare avanti sulla direzione che sta iniziando a prendere. Inizialmente avevo ponderato di comprargli un set per il disegno molto completo, con pastelli, tempere, acquerelli, matite e pennarelli, però in realtà mi sono ricordata di avergliene comprato uno per il suo compleanno, e per quanto so che potrebbe apprezzare comunque, vorrei evitare di fargli lo stesso regalo.

L’idea che attualmente ho è quella di regalargli un bel tablet per bambini, ho visto che ce ne sono alcuni modelli molto sicuri per la sua incolumità, gestibili dai genitori per permettergli o meno di navigare in internet e sugli store per le applicazione, che potrebbero essere un valido spunto per permettergli di esprimere le sue passioni anche in modo più digitale. Inoltre, molte scuole iniziano a mettere a disposizione i libri anche in formato digitale, per evitare che i bimbi abbiano zaini troppo pesanti con troppi libri.

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Braun silk epil: qual è l’epilatore migliore più adatto a noi?

E’ difficile riuscire a scegliere un epilatore più adatto a noi tanto che molte persone trovano difficoltà nell’acquistarlo. Nonostante tutto però Braun è diventato uno dei marchi più venduti al mondo. Tutti i prodotti Braun hanno una qualità straordinaria e le persone scelgono questo marchio perché affidabile e duraturo.

Braun: ecco come sceglierlo

Gli epilatori Braun Silk epil sono tra i più efficienti e garantiscono una pelle morbida sino a 4 settimane. Esistono in commercio differenti modelli a seconda delle esigenze:

  • epilatore con doppia funzione: epilazione ed esfoliazione (la pelle diventa più luminosa);
  • epilazione veloce e preciso, dovuta alla testina più ampia (circa il 40%);
  • epilatore ideale per i peli corti e soprattutto per chi ha una pelle delicata;
  • epilatore con alimentazione continua che permette di avere un pelle lisca e confortevole

I prodotti si evolvono tanto che se prima non era possibile immaginare di epilarsi sotto la doccia, oggi si. Esistono alcuni modelli in grado di stare a contatto con l’acqua e persino immergerlo quindi accerttarsi che nella confezione ci sia questa funzione altrimenti saremo costretti a stare vicino alla presa elettrica.

Meglio preferire le testine in ceramica oppure in acciaio?

Braun Silk epil dispone di una testina con pinze in acciaio che offrono una maggiore resistenza, ma potrebbero causare dei disagi a coloro che presentano allergie al nichel; esistono modelli con pinze da 20 a 40. Per questa ragione bisogna valutare bene l’acquisto e in caso di particolari condizioni preferire le testine in ceramica, anche se sono soggette a rottura.

A seconda del modello che si sceglie, il prezzo cambia; tutto dipende prevalentemente dalle funzioni del prodotto. Comunque sia se si ha voglia di risparmiare è consigliabile dare un’occhiata alle varie offerte online, prima di dirigervi in un negozio e rischiare di acquistare un epilatore che nemmeno ci interessa. Il web offre molti più modelli a disposizione quindi mettetevi comodi e trovare il vostro modello preferito!

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Quando la zia si frattura un dito

Ieri mattina ero a fare la spesa, in ritardo mostruoso. Dovevo anche tornare a casa a fare il pranzo e una signora aveva deciso di posare un pomodoro alla volta al reparto frutta: purtroppo i pomodori erano accanto alla bilancia, si era piazzata lì, con sacchetto e guanto per prenderli, e uno a uno li gettava dentro per pesarli. Giustamente, come in tutti questi casi, l’altra bilancia era rotta. Mai più andrò a quel supermercato, è piccolo e tutte le volte succedono cose di questo tipo!

Dopo aver superato la vecchietta coi suoi pomodori dovevo andare al banco del pane per prendere un po’ di focaccia, i miei bambini fanno merenda con la focaccia da quando mia madre li ha abituati così. Impossibile fargli fare dietrofront, ho provato a proporgli la frutta, come risposta ho ricevuto degli sguardi sconcertati come a dire “E con questi che ci dovremmo fare?”.

Mentre ci stavo andando mi squilla il cellulare, pensavo che fosse mio marito preoccupato perché ancora non ero tornata a casa. Invece leggo “Zia Gesualda”. Panico. Adoro la zia, ma ha un grosso difetto: è logorroica, ma veramente in una maniera incomprensibile.

La mia nobiltà d’animo, per non dire di peggio, mi ha portato comunque a risponderle: cosa voleva dirmi? Che era al pronto soccorso perché si era fratturata un dito e se potevo andare a casa sua a dare da mangiare al cane, ma mi raccomando subito perché lui è abituato a quest’ora. Io cercavo di sapere come stava, ma lei non faceva altro che ripetermi non preoccuparti per me, mi hanno messo su un letto con il miglior materasso memory che abbia mai toccato, quando torno a casa lo compro! Ma ti prego, vai da Nerone, amore della mamma, è solo e avrà paura e fame!

Sono andata da Nerone, avvertendo mio marito, al quale ho dovuto anche preparare il pranzo, il ragazzo è abituato molto bene. E quando sono tornata a casa ho trovato un pollo allo spiedo con le patatine che mio marito aveva preso al mercato e la sua faccia impegnata a ridere a crepapelle.

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Si cambia, si invecchia

Ieri ho trovato un mio vecchio album fotografico risalente a una decina di anni fa. A stento sono riuscita a riconoscermi! Ero una palletta, con dei capelli improponibili e dei vestiti orrendi: meravigliosi anni Novanta! E’ cambiato tanto da allora, sono cambiata tanto, per prima cosa, io stessa, che ora mi ritrovo a vivere da sola con un compagno, un gatto e il prospetto di allargare la famiglia appena ci sistemiamo economicamente.

Da giovane ero una di quelle pigrone croniche che pur di non alzare un dito, delegano qualsiasi mansione. Adesso sono il contrario. Diciamo che sono dovuta diventare così per necessità, sia di salute fisica, che mentale. Ero un’ameba, passavo le giornate sul divano a guardare i peggiori programmi che la tv potesse offrire, mangiando sacchetti di patatine come se fossero aria fresca. Un giorno, per gioco quasi, ho voluto provare la macchinetta per il diabete che mia nonna utilizzava per tenere traccia della glicemia e ho letto un valore che non avrei dovuto assolutamente leggere. 273.

Allarmata, mi sono recata subito da uno specialista che mi ha, per prima cosa, messa a dieta, mi ha obbligata a fare attività fisica e mi ha fatto fare tutte le analisi del caso. Una volta recuperato il peso forma, la condizione di diabete se n’è fortunatamente andata. Era solo una reazione del mio corpo alla quantità ingente di cibo che lo obbligavo a trasformare.

Adesso, al mattino, mi alzo alle 6, prendo la mia fascia cardio Garmin e mi godo un’oretta di corsa per il parco. Vado a lavoro, faccio cinque pasti quotidiani, sono sempre in movimento e non mi stanco mai di fare tutto quanto. Sarò cambiata, sarò invecchiata, ma non mi sono mai sentita così bene in vita mia!

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Pedalare, che passione

La mia prima bicicletta la ricevetti per il sesto anno compiuto.
Me la ricordo ancora, era verde acido quasi fluorescente con un dinosauro appiccicato come adesivo del quale andavo fierissimo, vista la mia passione per la paleontologia, tra le altre cose, che ho scoperto di avere fin da bambino. I

nizialmente avevo le piccole rotelline posteriori che, per togliere, ho dovuto faticare veramente tanto, tra ginocchia sbucciate e punizioni su punizioni prese dai miei genitori per le condizioni in cui tornavo ogni giorno a casa dalla giratina quotidiana in compagnia degli amici.

Oggi ero in un negozio dedicato allo sport per comprare un paio di scarpe mtb nuove, dato che sono passato alle due ruote più estreme che potessi immaginare.
È faticoso andare in mountank bike, ma solo per la meraviglia dei paesaggi che mi posso godere, consiglio a tutti di praticare questa magnifica attività sportiva. È rischioso, certo, i miei genitori mi chiamano ogni giorno per sapere se sono vivo e intero, ma con le giuste accortezze risulta essere uno sport normale, al pari di molti altri.

Mi preparo sempre il sentiero prima di uscire di casa, studiando percorsi papabili, e mi affido sempre al fidatissimo cardiofrequenzimetro con GPS integrato che mi dà anche la posizione di partenza per non rischiare di perdere mai l’orientamento.

Tornando a parlare delle scarpe, mi auguro che non mi diano problemi come quelle che sostituiranno. Le ho dovute buttare via per il male ai piedi che mi comportavano, era impossibile godersi una pedalata fluida e piacevole, inoltre mi creavano piaghe dolorosissime e molto fastidiose. Se c’è una cosa che ho imparato a forza di andare in mountan bike è che per sport di questo tipo non bisogna essere affatto micragnosi, c’è il rischio di compromettere parti del corpo importanti (come per esempio i piedi) che devono, invece, sempre essere tutelate al meglio.

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Una nonna tecnologica

Mia nonna deve essere impazzita. Si è comprata lo smartphone, mi scrive su Whatsapp per chiedermi cosa voglio per pranzo (ovviamente, è una nonna e pensa al mio sostentamento!), ha la smart TV – che ok, non sa utilizzare, però l’ha comprata. Immaginate il mio stupore nel vedermi arrivare, qualche giorno fa, una sua mail con oggetto voglio comprare una Ravelli stufe a pellet.

Ammetto di aver fatto prima un giro su internet per capire cosa fosse, non ne avevo idea. Ne avevo vista una dal vivo in un B&B dove trascorsi una notte in Toscana, ma pensavo fosse una classica stufa a legna. Quindi ho dovuto capire bene come funzionassero, quanto consumassero e come sceglierne una che le andasse bene. Lei, di tutta risposta, mi ha detto che aveva già fatto una cernita ed era indecisa tra due modelli.

Ora, io sono felice che mia nonna sia così sveglia alla sua età, ha settant’anni e sembra una ragazzina. Non parlo solo di aspetto, ma proprio di mentalità, il fatto che sia così hi-tech ne è una dimostrazione. Mi ha chiesto se l’accompagno io a comprare la stufa, voleva acquistarla da internet ma poi si è resa conto che in effetti poteva essere complicato farsi trovare a casa, di mattina, visto che mia sorella ha una bambina piccola che passa ogni mattina con mia nonna mentre lei va a lavorare.
Ho sentito un’azienda qui della zona che mi ha spiegato che, per venire in contro ai propri clienti, dà sempre modo di trovare un accordo che vada bene per entrambi per il trasporto e la consegna.

Mia nonna, però, mi ha detto che ha già visto dove comprare il pellet. Quello lo compra da internet con il suo conto PayPal che si è fatta da sola. A me c’è voluto un giorno intero per capire come collegare la carta al conto virtuale, lei in mezz’ora aveva già fatto tutto. Mi sa che tra me e lei la persona più giovane non sono io.